
Isola di Komodo, parte del Parco nazionale di Komodo nell'Indonesia orientale, non è famosa solo per la sua specie di lucertola più grande, il drago di Komodo, ma anche per le interazioni ecologiche uniche tra le specie selvatiche. Uno studio scientifico ha indagato distribuzione, uso stagionale e rischi di predazione dei tumuli di incubazione creato dal gallo cedrone dalle zampe arancioni (Megapodius reinwardt) sull'isola.
Informazioni sul Gallo di palude dai piedi arancioni
Il gallo cedrone zampearancio è un uccello terricolo appartenente alla famiglia dei Megapodi che utilizza il calore ambientale, anziché quello corporeo, per covare le uova. La specie costruisce grandi cumuli di terra e materiale organico, che forniscono calore attraverso la decomposizione microbica e il riscaldamento solare, creando le condizioni ideali per lo sviluppo delle uova.
Indagini e risultati sul campo
I ricercatori hanno condotto sondaggi in 13 valli su Isola di Komodo da da aprile 2002 a gennaio 2005, individuando un totale di 113 tumuli di incubazione curati E 107 tumuli abbandonati. Il numero di tumuli e la loro densità erano simili a quelli riportati in studi precedenti degli anni '70, il che suggerisce che la popolazione di gallo cedrone e l'attività di nidificazione sono rimaste relativamente stabili nel tempo.
Habitat e uso stagionale
La maggior parte dei tumuli di incubazione sono stati trovati su terreni sabbiosi o limosi all'interno di foreste monsoniche aperte con minima ombra della volta, condizioni che aiutano a mantenere temperature adeguate per l'incubazione. Sebbene i tumuli per i polli selvatici fossero utilizzati durante tutto l'anno, il picco di cura attiva del nido si è verificato durante la tarda stagione delle piogge a marzo, mentre durante la stagione secca erano notevolmente meno i tumuli attivi da aprile a novembre.
Rischi di predazione
Uno degli aspetti chiave dello studio incentrato su predazione delle uova di gallinella d'acqua. La ricerca ha identificato Draghi di Komodo (Varano di Komodo) E cinghiali (Sus scrofa) come i principali predatori dei tumuli di incubazione. È interessante notare che c'era nessuna chiara prova di predazione diretta delle uova da parte degli esseri umani. Nelle valli in cui sono stati trovati più tumuli abbandonati, i ricercatori hanno anche osservato un numero maggiore di nidi attivi di draghi di Komodo, il che suggerisce una possibile influenza della presenza di draghi sui modelli di utilizzo dei tumuli da parte dei galli cedroni.
Implicazioni ecologiche
I risultati mostrano una complessa interazione ecologica sull'isola di Komodo, dove si intersecano le strategie biologiche di uccelli e rettili. Il comportamento di nidificazione del gallo cedrone zampearancio, determinato dal calore ambientale e dalle condizioni stagionali, favorisce la sopravvivenza dei pulcini senza l'incubazione parentale, creando al contempo nicchie ecologiche sfruttate da predatori come il drago di Komodo. Comprendere queste relazioni è essenziale per monitoraggio della biodiversità e gestione degli ecosistemi all'interno del parco nazionale
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